Che cosa piace alla bestia del presidente del Brasile? Forse il suo passato da militare?
“Nel 1993, quando era un deputato federale, Bolsonaro fece un discorso che sconvolse diversi suoi colleghi: si disse estimatore del passato regime militare in Brasile (1964-1985) e aggiunse che la democrazia non era in grado di risolvere i gravi problemi che affliggevano il paese. Oltre all’apprezzamento per la dittatura militare e a dichiarazioni di disprezzo verso i parenti dei desaparecidos, egli ha esposto posizioni reazionarie e ultra-conservatrici su questioni come l’omosessualità, la parità di diritti tra uomo e donna, il razzismo verso i neri, gli indios, il Massacro di Carandiru, i non cristiani, la violenza sessuale, il porto d’armi, l’aborto, l’immigrazione e la difesa dell’ambiente”.
(Fonte: Wikipedia)

In molti si ricorderanno anche alcune sue frasi contro gli omosessuali:

«Sarei incapace di amare un figlio omosessuale. Non sarò un ipocrita: preferirei che mio figlio morisse in un incidente piuttosto che presentarsi con un tipo con i baffi.» (giugno 2011)

«Se vedo due uomini che si baciano per strada, li uccido.» (ottobre 2002)

Per non farsi mancare nulla Bolsonaro ha espresso il suo sostegno alla tortura contro i trafficanti di droga e gli autori di sequestri di persona, e alla pena di morte per l’omicidio premeditato. Sulla pandemia Covid-19 si è espresso all’inizio definendola una febbricciuola provocando le dimissioni a ripetizione dei ministri ed esperti della salute.

Davvero una bella persona e un’amicizia preziosa da coltivare per il cosiddetto Capitano.

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