La riforma fiscale? Una pantomima di equità.

Smask.online

10 Gennaio

Riforme fiscali: con quattro decreti legislativi, il governo della signora M ha deciso di “semplificare” il sistema fiscale.

“Un fisco più giusto e equo” aveva promesso sul suo profilo X la signora M. Tuttavia, l’accorpamento dei primi due scaglioni di reddito e la riduzione delle aliquote dell’Irpef, presentate come gesto magnanimo alle fasce medio-basse, nascondono una sorpresa:

oltre la metà dei vantaggi va a beneficio di coloro con un reddito superiore a 28.000 euro, una minoranza che sembra essere la vera preoccupazione del governo.

E che dire della riduzione delle tasse su famiglie e imprese? Il taglio lineare di 260 euro su alcune detrazioni fiscali per chi guadagna più di 50.000 euro sembra favorire le fasce di reddito più elevate, smentendo l’idea di maggiori risparmi per le famiglie a reddito medio-basso.

Infine, la signora M parla di “tasse più basse per chi assume e investe in Italia”, davvero?

L’aumento della deduzione sulle nuove assunzioni è accompagnato dall’abrogazione dell’Ace, un supporto alle imprese che viene eliminato.

Insomma, la tanto acclamata rivoluzione fiscale promessa sembra più una pantomima.

(Fonti: Ansa, Qui Finanza, La Repubblica, X)

Fonti:

https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2023/12/28/la-riforma-del-fisco-3-aliquote-e-non-piu-4-risparmi-fino-260-euro_f47aff1c-aa03-41df-9fcf-c8f87963ba6e.html

https://video.repubblica.it/dossier/governo-meloni-video-interviste-dirette/meloni-la-nostra-riforma-fiscale-rilancera-la-crescita-basta-col-regime-vessatorio-delle-tasse/443819/444782