Un post milanista per fingere che il razzismo non esista? Detto, impaginato, condiviso (x2).

Smask.online

16 Maggio

Primo maggio: “Il razzismo è solo negli occhi di chi guarda. Viva le lavoratrici e i lavoratori perbene!” (foto con due persone nere).
Nove maggio: condivide l’esultanza di Oluwafikayomi Oluwadamilola Tomori, conosciuto come Fikayo Tomori (canadese naturalizzato inglese). “Ti voglio bene anche io”, riferito al gol fatto dal difensore nella recente partita contro la Juve? Non solo. In primis si auto ricondivide dalla sua pagina Instagram: seguitemi anche lì (come ripetuto anche nei commenti in evidenza).

Nella comunicazione della cosiddetta “Bestia”, “Il razzismo è solo negli occhi di chi guarda” (non è un problema mio), ma esistono persone nere “per bene” in mezzo agli immigrati. Esistono calciatori neri bravissimi a cui voglio bene. Io non sono razzista, nessun milanista (come me) guarda con gli occhi del razzismo, il razzismo non è un problema, il razzismo non esiste. Nel mondo social della cosiddetta “Bestia” un singolo immigrato “può scegliere” se essere un lavoratore per bene o non esserlo, ed ecco che la verità è alterata: il mondo è pieno di immigrati cattivi, con alcune eccezioni. Mentre la realtà è: il mondo è pieno di immigrati, alcuni possono essere cattivi.