Al Signor S. piace eccitare gli animi contro le cooperative: “Le COOP ROSSE controllano intere città e regioni. Qualcuno può negarlo?”.
Se poi si tratta di cooperative che si occupano di immigrati la bestia riesce a dare il meglio di sé: “Migranti, Salvini (Lega) al Papa: un dono? Sì, per le cooperative”. (Alberto Maggi, Affari Italiani, 19 aprile 2016)

In Italia, di fronte all’emergenza immigrati il settore no-profit, che gestisce molte altre attività sociali, opera nel campo dell’accoglienza con numerose piccole organizzazioni di questo tipo. Qualcuna è stata pescata dalla Guardia di Finanza a commettere delle frodi nei Centri di Accoglienza Straordinari gestiti dalle prefetture. Come in tutti i campi si tratta di identificare e reprimere i comportamenti illeciti.

Invece il cosiddetto Capitano, durante il suo mandato da ministro dell’Interno, ha deciso di colpire nel mucchio tutte le realtà di questo genere, riducendo da 35 a 21 euro al giorno il contributo per ciascun migrante accolto. “Un provvedimento – spiega Simone Andreotti, Presidente In Migrazione – che appare esclusivamente e ossessivamente incentrato sul tagliare i famosi 35 Euro, abdicando alla necessità di riformare il malandato sistema di prima accoglienza Italiano. Voci di costo tagliate che comportano un complessivo peggioramento della situazione, con possibili effetti gravi, tanto sui richiedenti asilo accolti, quanto sulla comunità ospitante”.
(InMigrazione.it)

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