Ecco uno dei tanti post che la bestia fa circolare sulla delinquenza:

“In Italia i delinquenti devono sapere che CHI SBAGLIA PAGA!
Oggi invece in gran parte la fanno franca, e chi viene beccato in galera ci sta poco o per niente!”.

Se andiamo a vedere i dati forniti dall’Istat però la situazione sembra ben diversa da quella denunciata dal cosiddetto Capitano: “Nel 2017 migliorano quasi tutti gli indicatori legati alla criminalità. Si conferma il trend discendente di lungo periodo per gli omicidi volontari (0,59 per centomila abitanti) e diminuisce l’incidenza dei furti:

  • Denunciati (2.090,8 per centomila abitanti) e delle rapine (50,5 per centomila abitanti)
  • Rimangono forti le differenze a livello territoriale. Nel confronto europeo, con 0,66 omicidi volontari commessi per centomila abitanti, l’Italia si colloca nel 2016 tra i sei Paesi con incidenza più bassa
  • Le vittime di omicidio di sesso femminile diminuiscono leggermente, sono il 34,5% del totale nel 2017, 123 casi a fronte dei 357 omicidi volontari totali. Tuttavia, l’evento omicida continua a consumarsi prevalentemente in ambito familiare (72,4% da partner, ex partner o altro parente). Il Nord-est presenta la percentuale più alta di vittime fra le donne (44,9%), ma il Mezzogiorno è l’unica delle quattro ripartizioni dove la percentuale è in aumento
  • Continua a diminuire la percezione del rischio “criminalità”, uno dei problemi maggiormente sentiti
  • Nel 2018 la quota di famiglie che percepiscono questo rischio nella zona in cui vivono è al 28,6%, oltre 12 punti percentuali in meno dal massimo del 2015 (41,1%).(Fonte: Istat)
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