Il segretario della Lega Matteo Salvini ha lanciato dal palco della Zena Fest (la festa del partito a Genova) merendine ai simpatizzanti che hanno ascoltato il suo intervento. Il gesto, in polemica con l’idea del ministro dell’Istruzione Fioramonti di una tassa di scopo su merendine e bibite gassate per finanziare la scuola”.
(Fonte: Il Corriere della Sera, 26 settembre 2019)

Un gesto davvero eroico del cosiddetto Capitano. Ma l’idea di una tassa di scopo su alimenti nocivi, comprese bibite artificialmente zuccherate è così sbagliata? “Come ha recentemente mostrato uno studio dell’Organizzazione mondiale della sanità, c’è molto interesse a utilizzare le tasse e i sussidi per migliorare la qualità delle diete nazionali. “Queste dovrebbero rappresentare almeno il 10-20% del prezzo, con un effetto maggiore con livelli di tassazione più elevati” spiega il documento OMS. “I criteri nutrizionali per individuare i prodotti da tassare e la soglia nutrizionale da applicare devono essere attentamente delineati. L’esperienza dei Paesi europei suggerisce che un’imposta sui prodotti ad alto contenuto di zucchero comporterebbe un gettito fiscale annuo di 60-300 milioni di euro. Inoltre, a lungo termine si possono prevedere risparmi significativi nell’assistenza sanitaria. Le popolazioni vulnerabili, compresi i consumatori a basso reddito, sono i gruppi più sensibili ai prezzi e trarrebbero quindi i maggiori benefici dalle variazioni dei prezzi relativi degli alimenti e delle bevande”.
(Fonte: Debora Serra, Scienza in rete, 25 settembre 2019)

Tasse di questo tipo sono presenti in Danimarca, Svezia, Finlandia, Francia, Portogallo e persino nella adorata (dal signor S.) Ungheria di Orbán.

Ma questo è irrilevante, la bestia ha deciso che è eroico per il cosiddetto Capitano difendere il diritto all’obesità dei tanto amati bambini italiani.

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