Piattaforme social assieme ad altre aziende per fermare gli estremisti sostenitori di Trump.

Smask.online

20 Gennaio

Twitter “ferma 70 mila account affiliati a QAnon”, mentre Facebook cancella tutti contenuti contenenti lo slogan “Stop the steal” (lanciato dai complottisti che ritengono “un furto” la vittoria di Biden).
Altre aziende, come “il colosso dei pagamenti online PayPal si è mosso in una direzione simile: ha bloccato la piattaforma di raccolta fondi GiveSendGo perché stava mettendo insieme donazioni a beneficio delle proteste di Washington. Molte aziende, come AT&T, American Express e Dow Inc hanno invece annunciato che intendono tagliare i finanziamenti agli esponenti repubblicani che hanno votato al Congresso per ribaltare la vittoria di Biden” (fonte: la Repubblica, 12 gennaio 2021).

C’è chi chiama tutto questo “censura”, ma bloccare la follia che può causare la disinformazione è, ora più che mai, indispensabile. Grazie a chi appoggia queste decisioni e a chi le prende, sarebbe scandaloso non proteggere i cittadini da queste propagande che portano violenza online e morti per le strade. Di questi movimento scrive Wu Ming 1 in un articolo pubblicato in due parti: “Il mondo di QAnon: come entrarci, perché uscirne” (fonte: Internazionale, 2 e 18 settembre 2020).