Così il cosiddetto Capitano su Facebook: “Agricoltura e mancanza di manodopera: ci sono 3,5 milioni di persone che oggi percepiscono fino a 800 euro di reddito di cittadinanza. Invece di regolarizzare i clandestini, sarebbe giusto prima proporre questa offerta di lavoro a questi cittadini italiani. Che ne pensate?”.

In piena pandemia, la bestia ha trovato un bel bersaglio da bombardare. Ma dove sono questi tre milioni e mezzo che percepiscono fino a 800 euro? Ecco i dati: “Secondo i numeri ufficiali pubblicati dall’Inps in Italia sono 1 milione e 119 mila le domande del Reddito e Pensione di Cittadinanza accolte, di cui 60 mila poi decadute successivamente. Poco più di un milione, dunque, le famiglie che beneficiano dell’assegno mensile, che riguarda un totale di 2 milioni e mezzo di persone. Ma qual è la somma percepita? Secondo i dati dell’istituto previdenziale gli italiani fruitori ricevono una somma media di 496 euro. Sui 5,6 miliardi di euro stanziati nella legge di bilancio del 2019 ne sono stati effettivamente spesi 3,8, con un risparmio per le casse dello stato di quasi 2 miliardi. Finora sono 39.760 coloro che hanno trovato lavoro grazie al RdC, di cui il 60% con contratti a tempo determinato, la maggior parte risiedenti al Sud. A fronte, invece, di quasi 260mila patti di servizio stretti dai beneficiari del sussidio con i centri per l’impiego.”
(Fonte: INews24, 17 febbraio 2020)

Ma come abbiamo capito, i numeri reali non contano per la bestia.

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